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Legge di Stabilità 2015: agevolazioni per l’assunzione di lavoratori

IPSOALe novità che la legge di Stabilità 2015 introduce in materia di agevolazioni per l’assunzione sono sostanzialmente due: l’introduzione dello “sgravio Renzi” e la soppressione dell’esonero contributivo per l’assunzione di lavoratori disoccupati e cassaintegrati di lunga durata. Si tratta di un intervento che nei fatti anticipa una delle deleghe contenute nel Jobs Act, sulla quale, il Governo è chiamato ad intervenire.

 

Con l’approvazione della legge di Stabilità 2015 diventano definitive le diverse misure introdotte anche in materia di lavoro.

Tra le tante, il restyling degli incentivi: un intervento che nei fatti anticipa una delle deleghe contenute nella Legge n. 183/2014, Jobs Act, sulla quale il Governo è chiamato ad intervenire entro sei mesi.

Le novità che la Legge di Stabilità 2015 introduce in materia di agevolazioni per l’assunzione sono sostanzialmente due: l’introduzione dello “sgravio Renzi” e la soppressione dell’esonero contributivo per l’assunzione di lavoratori disoccupati e cassaintegrati di lunga durata.

La struttura del nuovo incentivo rispetto al disegno di legge originario presentato dall’Esecutivo in autunno, dopo i passaggi parlamentari che hanno portato all’approvazione definitiva sostanzialmente non cambia; l’unica modifica introdotta con il maxiemendamento approvato dal Senato il 19 dicembre scorso, riguarda la possibilità di usufruire dell’incentivo, ma a determinate condizioni, anche nel settore agricolo.

Ma vediamo come funziona il nuovo sgravio, la cui disciplina è contenuta all’articolo 1, commi da 118 a 121.

Il nuovo sgravio triennale

Per i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati effettuate con decorrenza 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre dello stesso anno, ai datori di lavoro viene concesso l’esonero per trentasei mesi dal versamento dei complessivi contributi previdenziali con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL

È previsto un massimale pari a 8.060 euro su base annua, da rapportarsi al pro rata in relazione alla durata del rapporto di lavoro nell’arco temporale considerato.

Abbiamo detto lavoratori svantaggiati, ma in realtà il legislatore individua un requisito specifico al fine dell’individuazione dei soggetti la cui assunzione consente di usufruire dell’esonero: deve trattarsi di lavoratori che nei sei mesi precedenti non siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro.

Per saperne di più clicca qui

 

Fonte: IPSOA

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